3 errori che forse stai commettendo nell’educazione del tuo cane

3 errori che forse stai commettendo nell’educazione del tuo cane

Indice


1.0 Intro

In questo articolo vediamo 3 errori “nascosti” che commette chi educa il proprio cane senza conoscere i fondamentali della psicologia canina.

Non stiamo quindi parlando di cattivi comportamenti da parte di proprietari che “se ne fregano” del proprio amico.

Al contrario.

Spesso vedo commettere questi errori da brave persone che, però, pensano che l’educazione del cane sia una cosa istintiva e che non abbiano bisogno di studiare.

Vedo infatti ogni giorno persone in buona fede che amano il proprio cane, ma che purtroppo stanno sbagliando completamente il modo di rapportarsi con lui.

A volte vedo frasi con questo tono sotto i miei post:

“Il cane non deve essere ubbidiente, bisogna lasciarlo libero e instaurare un rapporto di amore”

Magari frasi “belle”, ma totalmente prive di senso, e pericolose una volta che il cane avrà sviluppato gravi problemi comportamentali a causa di queste.

I cani non sono persone e per capirli non basta l’istinto. 

Serve conoscerli e soprattutto, entrare nell’ottica che siamo NOI quelli che si devono educare per poter comprendere appieno quello che il nostro cane vuole dirci.

Un’abilità decisamente NON istintiva.

Molti non sanno cosa siano i calming signals (segnali calmanti), utilizzano i premi in modo errato, o sono costantemente “reattivi” nell’educazione del proprio cane. E queste sono tutte gravi lacune da colmare se vogliamo un cane felice e ubbidiente.

Ovviamente, questi non sono certo gli unici errori commessi “in buona fede”…

Andiamo a vedere gli altri:

2.0 Non parli il linguaggio del tuo cane

segnali calmanti

Tutti sappiamo che i cani non sono animali solitari, ma vivono in branco proprio come le scimmie, i cavalli… e le persone.

Una caratteristica comune di questi animali è che hanno sviluppato, nel corso dell’evoluzione, dei sistemi per comunicare tra di loro.

E anche i cani hanno una propria “lingua”, un insieme di segnali che si scambiano in continuazione, principalmente per un motivo: per evitare inutili aggressioni e mantenere rapporti pacifisti con gli altri membri del gruppo.

E perché questo deve interessarci particolarmente?

Perché utilizzano gli stessi segnali in maniera identica anche con noi umani.

Ovviamente, un cane non si rende conto che parliamo una lingua diversa e che non abbiamo nessuna possibilità di comprenderli istintivamente. 

Quindi, spesso, si trovano a mandarci dei segnali senza che noi ce ne accorgiamo.

Ora, non puoi insegnare al tuo cane una lingua umana. 

Ma puoi imparare a parlare la sua lingua e, almeno, a decifrare quello che sta cercando di comunicarti in alcune situazioni.

Questi segnali che i cani inviano si chiamano segnali calmanti o segnali di calma (o calming signals) e, come dice il nome, hanno la funzione primaria di… “calmare” l’individuo con cui stanno comunicando.

Perché come abbiamo detto prima, la funzione della loro lingua è evitare un’aggressione o uno scontro e risolverlo in maniera pacifica.

Questo, però, apre un grosso problema per noi.

Se qualche segnale è ovvio e facilmente comprensibile da tutti, altri lo sono molto meno. Con conseguenze a volte disastrose.

Mi riferisco ai classici segnali che il cane manda quando è stressato.

Come dicevo, hanno una funzione di pacificazione.

Segnali mandati solo in presenza di una minaccia.

Cosa succede, quindi, quando falliamo nel tentativo di decifrarli?

Il cane inizierà a mostrare segni di aggressività DOPO aver inviato continui segnali calmanti non recepiti.

Aggressività che, quindi, non è partita improvvisamente…

Ma che, al contrario, è stata diretta conseguenza della mancata identificazione dei segnali calmanti.

Per evitare spiacevoli fraintendimenti e insegnarti tutti i segnali controintuitivi che, ogni giorno, manda il tuo amico, ho creato Parla la sua lingua.

Un programma di traduzione simultanea canina.

In questa video presentazione gratuita, ti mostro alcuni dei segnali contenuti nel programma😉

Intanto, passiamo all’errore numero 2:

3.0 Non stai premiando correttamente il tuo cane

premiare cane

Utilizzare i premi è una di quelle abilità che molti sottovalutano.

Così facendo, come puoi immaginare, si finisce per commettere grossi errori.

Alcune persone criticano l’utilizzo dei premi affermando che “il cane esegue il comando solo perché c’è il premio”.

Questo, però, è vero SOLO se non stai premiando il tuo cane nel modo corretto.

Sembra facile dire “premia il tuo cane quando fa qualcosa di buono”…

In realtà ci sono dei passaggi specifici da seguire per fare in modo che il premio serva effettivamente a insegnare qualcosa al tuo cane.

👇🏻

3.1 Guida Rapida per utilizzare correttamente i premi

Per semplificare, si lavora con i premi su due livelli:

Il primo livello è lo Stimolo – Il cane vede il premio e fa l’azione desiderata. 

Si utilizza all’inizio, quando stiamo insegnando qualcosa di nuovo.

Esempio: metti il premio sul naso del cane che si siede.

Il secondo livello è il Rinforzo positivo – Il cane fa l’azione desiderata e dopo ottiene il premio. Si passa a questo livello quando il cane sta imparando il nuovo comando.

Esempio: dai il comando seduto, il cane si siede e lo premi.

Banale no?

Eppure, anche in questo caso, ci sono…

👇🏻 

3.2 Errori comuni a cui devi stare attento

Vediamoli:

  • Non rispettare la tempistica. Il premio va dato subito dopo.
    Non ha senso dare il premio dopo 30 secondi.
  • Capire quando il cane NON va premiato. Se il cane si siede da solo, NON gli devi dare il premio!
  • Mai fregare il cane, gli fai vedere il premio e poi non lo fai. Lo confondi solamente.

Fai bene il tuo lavoro, e quando sei al livello del Rinforzo positivo, la premiata dovrà diventare random. 

Non lo premi ogni volta, ma magari la prima volta sì, la seconda no e la terza no, la quarta sì e così via. E pian pian potrai togliere il premio.

I cani che fanno gare di agility, obedience, non prendono i premi. Ma è secondo questo processo che ti ho appena descritto che imparano!

Un altro appunto sui premi.

Fino ad adesso abbiamo parlato di premi, riferendoci a piccoli bocconcini molto gustosi. 

Il cibo è sicuramente uno strumento di rinforzo positivo molto efficace. 

Ma non è l’unico e potrebbe non essere il migliore per il tuo cane.

Anche da questo punto di vista, i cani non sono tutti uguali e rispondono in modo diverso ai premi.

Se alcuni adorano il cibo, altri preferiscono essere coccolati, altri ancora si eccitano di più giocando con un tiramolla e così via.

Uno dei metodi più efficaci per imparare a premiare il tuo cane in modo corretto, così da consentirgli di imparare nuovi “comandi” più velocemente, è il metodo del Quadrifoglio.(A proposito, guarda questo video gratuito. Ne parlo lì insieme ai bisogni primari).

4.0 Reagisci invece di anticipare

proattivo non reattivo

Tra gli errori visti finora, questo è sicuramente quello più difficile e che necessita di più tempo per essere evitato.

Prima di tutto però capiamo cosa significa “reagire piuttosto che anticipare”.

Chi si approccia la prima volta all’educazione del cane, tende a essere reattivo.

Ovvero, il cane fa un’azione sbagliata, e si reagisce sgridandolo.

L’approccio corretto, invece, è ANTICIPARE quel comportamento.

Pensa a una partita a scacchi. 

I principianti aspettano la mossa dell’avversario e reagiscono di conseguenza.

Gli esperti, invece, pensano a pianificare la propria mossa.

Infatti, se ti limiti a reagire ai cattivi comportamenti del tuo cane, perdi l’opportunità di insegnare.

Piuttosto, fai pratica su questo aspetto: anticipa le sue reazioni!

Se fin qui ti sembra complicato o difficile da mettere in pratica, ti lascio 👇🏻

4.1 Due esempi pratici: il mio consiglio

4.1.1 Come ignorare gli altri cani?

Esempio 1 ( Il caso di una mia lettrice (D.) )

D. – Quando lo porto in passeggiata e vede qualche altro cane si irrigidisce, si abbassa e poi si lancia in avanti come se volesse attaccare, ma quando riesco a farlo avvicinare all’altro cane si calma.

Cinzia – In questo caso è importante che tu capisca cosa sta per fare, PRIMA che lo faccia. Essere reattivi non va bene quando si educa un cane.

Comincia a distrarlo appena vede un altro cane.

Lo anticipi, e lo premi quando ti ascolta. In questo modo capisce che tu sei più importante rispetto all’altro cane.

Nel caso in cui si tratti di aggressività, allora bisognerà lavorare sulla tecnica della desensibilizzazione.

Questa ti permetterà di ridurre sempre di più la distanza di tolleranza tra il tuo cane e chi lo rende agitato, fino quasi ad annullarla completamente.

Puoi trovare questa tecnica ne “I segreti della condotta al guinzaglio”.😉

Invece, in questo articolo, puoi leggere tutti gli altri fattori che possono portare il tuo amico ad impazzire alla vista di altri cani.

4.1.2 Come farlo smettere di abbaiare?

Esempio 2.

Se il tuo cane abbaia troppo e stai cercando di risolvere, invece di aspettare che abbai, prendilo prima che decida di farlo e distrailo con un altro comportamento più accettabile.

Ovviamente, devi conoscere lo stimolo che porta il tuo cane ad abbaiare freneticamente. 

E lo stimolo deve essere ridefinito come una “cosa buona” nella testa del cane (se non può essere eliminato, ovviamente).

Fare questo richiede del tempo, ma ti trasforma in un educatore molto più efficace!

Qui puoi scoprire tutto quello che c’è da sapere su come “stoppare” l’abbaio del tuo cane😉

Spero di esserti stata utile.

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